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È tempo di fare l’orto!

Se avete pazientato a fare l’orto, visti i rovesci meteorologici degli ultimi anni (e mesi), ora è arrivato il momento di procedere anche nel Nord Italia e perfino sulle Alpi. Che siate orticoltori di lungo corso oppure alla vostra “prima volta nell’orto”, ci sono alcuni “trucchi” e attenzioni preliminari, relativi all’impianto, che vi porteranno a ottenere raccolti sani e abbondanti. Ve li raccontiamo tutti qui.

 

Senza sole l’orto non produce

Con 2-4 ore di sole potete coltivare qualche insalata, gli spinaci, i ravanelli e alcune aromatiche. Dalle 5 ore di sole in su, via libera a un orto come si deve: quanto più è soleggiato, quindi esposto a sud, a est o a ovest, e tanto migliore sarà la sua resa in verdure. Attenzione alla disposizione degli ortaggi nelle aiuole: quelli più alti non devono ombreggiare quelli più bassi, quindi i fagiolini rampicanti e i pomodori a crescita indeterminata devono stare dietro (rispetto al sole) al sedano e alle melanzane, tanto per fare un esempio.

Trucco: disponete le piante di uno stesso ortaggio a scacchiera (in gergo tecnico si dice “a quinconce”) sulle file, cioè sfalsando gli esemplari sulla seconda rispetto alla prima e poi a seguire, sempre per evitare che si ombreggino fra di loro.

 

Da Nord a Sud

L’orto si può coltivare da Capo Passero in Sicilia a Ortisei sulle Dolomiti altoatesine. Quello che cambia sono la tipologia di ortaggi coltivabili a seconda delle temperature e la durata dell’orto. La maggior parte delle orticole germoglia e cresce con temperature notturne superiori a 15 °C, che in montagna si raggiungono non prima di metà maggio e terminano in genere a metà settembre: 4 mesi di coltura sono un fattore limitante verso gli ortaggi a ciclo lungo, dall’aglio alle cime di rapa. Viceversa, le regioni mediterranee costiere o di pianura, spesso baciate da temperature superiori a 12 °C anche in pieno inverno, hanno la fortuna di poter coltivare tutto per quasi tutto l’anno. E in Pianura Padana? La stagione classica dell’orto va da metà aprile a metà ottobre ma, volendo, è possibile proseguire anche in inverno, sotto tunnel oppure in serra fredda, con ortaggi che resistano fino ai 5 °C all’aperto, gli stessi che producono fino a 0 °C sotto protezione.

 

Fare l’orto grande quanto?

Un orto può essere grande quanto una cassetta da davanzale oppure stendersi per 200 o più metri quadri. L’ideale sarebbe avere a disposizione lo spazio sufficiente a soddisfare i bisogni della famiglia. Tuttavia, altre variabili entrano in gioco: considerato che l’orto è faticoso e richiede molta dedizione, quanto più è grande, tanto più tempo e lavoro richiede.

Teoricamente, mangiare le verdure dell’orto dovrebbe costare meno che acquistarle al supermercato, ma non sempre è così: per esempio, l’orto in contenitore, tra vasche, terra, concime e piante già pronte per il trapianto, costa molto di più del valore degli ortaggi raccolti (ma volete mettere la soddisfazione?). In sostanza, se volete coltivare l’orto per risparmiare, è più facile che sia così se la superficie è molto grande e voi partite da seme e utilizzate il compost, e se l’orto vi serve anche per la conservazione degli ortaggi per l’inverno.

Se questo è il vostro primo anno, partite da una piccola superficie, per es. 20 mq (il minimo per una famiglia di 4 persone), dove provare con le specie più semplici: misticanza o lattuga, pomodori, carote, sedano, porri, cavolo cappuccio.

E se il problema è il poco spazio rispetto alle vostre capacità colturali e alle esigenze alimentari? Trucco: scegliete specie e varietà che occupano meno spazio (es. porri, ravanelli, carote, sedano, fagiolini nani, pomodori determinati) oppure coltivate in verticale impalcando non solo i fagioli e fagiolini rampicanti, ma anche i pomodori indeterminati, gli zucchini e i cetrioli.

 

Per fare l’orto bisogna lavorare il terreno

Prima di seminare o piantare, spargete eventuali ammendanti (cioè sostanze che migliorano la struttura – es. sabbia – o la composizione del terreno – es. letame) e il concime (es. un buon granulare per orto oppure lo stallatico secco), vangatelo, affinatelo con la forca e livellatelo con il rastrello fino a ottenere un buon letto pareggiato. 

Trucco: dividetelo in piccole aiuole per coltivare lo stesso ortaggio in aiuole differenti, anziché raggrupparlo in una sola molto grande, così evitate la concentrazione (che attira più facilmente i parassiti, rischiando di perdere in un sol colpo tutta la produzione) e riducete l’impoverimento del terreno. 

 

Trapiantare le piantine

Adesso è senz’altro meglio partire da piantine già pronte da trapiantare, anziché da seme che impiega troppo tempo. Nel vostro Centro di Giardinaggio troverete un assortimento quasi infinito. Procedete con il trapianto a dimora quando la temperatura notturna è stabilmente superiore ai 15 °C. Scegliete una giornata tiepida ma non assolata, a distanza di almeno 3 giorni dall’ultima pioggia. Scavate le buchette in modo che il colletto della piantina rimanga a filo con la superficie del suolo. Se trapiantate Solanacee o Cucurbitacee, sul fondo di ogni buchetta distribuite 5-6 cilindri di stallatico pellettato per agevolare lo sviluppo. Premete bene la terra intorno e annaffiate subito e a lungo.

Attenzione n. 1: le Leguminose non amano il trapianto, infatti si seminano direttamente a dimora.

Attenzione n. 2: al momento della semina oppure al trapianto, inserite già i tutori, per evitare di straziare le radici quando la pianta sarà già cresciuta. Servono per i fagioli e fagiolini rampicanti, i pomodori e i cetrioli.

Attenzione n. 3: rispettate le giuste distanze tra le piante e tra le file, cioè i “sesti d’impianto”, le distanze ideali considerando le piante nel loro maggiore sviluppo. Le trovate indicate nei libri sull’orto oppure su internet (ma scegliete siti affidabili!). Non restringete i sesti d’impianto perché più facilmente si scatenano le malattie fungine, attecchiscono i parassiti e cala la produzione a causa della competizione per le risorse fra le stesse piante da orto. 

Trucco n. 1: tra le file di molti ortaggi potete coltivare facilmente prezzemolo, basilico, cipolle e carote. Tutte queste piante non si rubano gli elementi nutritivi a vicenda, a condizione che il terreno sia fertile. 

Trucco n. 2: se avete qualche ortaggio che vi fa impazzire e che mangereste a colazione-pranzo-cena, e avete spazio sufficiente, seminatelo più volte a distanza di 20-30 giorni per prolungare il raccolto sino alla fine della stagione: si può fare con fagiolini, insalate, spinaci, ravanelli ecc.