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5 arbusti in fiore d’inverno

Che irresistibile voglia di colori anche adesso che è pieno inverno… Proprio perché la Natura ora è tendenzialmente color terra, c’è bisogno di vedersi circondati da punti vivaci che rallegrino gli occhi! E la Natura, che è maestra nel regalare bellezza a chi la sa cogliere, propone anche nel mese di gennaio “magici” arbusti che hanno scelto esattamente questo gelido periodo per sbocciare a profusione. Le loro fioriture, oltretutto, risaltano ancora di più proprio perché intorno lo sfondo è neutro: una vera esplosione di tinte per impreziosire giardini e terrazzi!

Ecco dunque, 5 arbusti, alcuni dei quali coltivabili anche in un vaso grande, da mettere in giardino o in terrazzo, tutti facilmente reperibili nel vostro Centro di Giardinaggio di fiducia.

Calicanto d’inverno, giallo profumo

Di lui si avverte prima il profumo dolcissimo, che i suoi fiori piccoli e giallastri sui rami nudi spandono nell’aria in questo periodo. Il calicanto d’inverno (Chimonanthus praecox, sin. C. fragrans, sin. Calycanthus) merita un posticino, assolato o a mezzo sole, proprio per questi due mesi di gloria. Sarebbe un piccolo albero (alto max 3 m), più spesso si alleva ad arbusto. Mettetelo lungo i vialetti di passaggio, in modo da goderlo nelle corte giornate invernali. Nei restanti mesi è anonimo: schermatelo con altri arbusti caducifogli.

Molto rustico, resiste al gelo della Val Padana e fino ai 600 m sulle Alpi senza protezioni. Va coltivato in piena terra, su qualunque tipo di substrato, purché con un minimo di drenaggio. È preferibile che non sia esposto ai venti invernali. Annaffiatelo nella prima estate dopo l’impianto. Gradisce una concimazione organica (letame maturo o stallatico secco) in autunno e primavera. Si può potare all’inizio della primavera per restituire forma al cespuglio.

Dafne d’inverno, fragranza in rosa

Le Daphne sono piccoli arbusti poco noti, ma assai meritevoli di un posticino in giardino o in un grande vaso. In natura crescono nelle zone rocciose alpine e appenniniche, ma gradiscono molto la piantagione nella piena terra in giardino, dove fioriscono fra gennaio e giugno secondo le specie. Essendo piccoli e composti arbusti, utilizzatele in primo piano nelle aiuole, o come bordura per una siepe molto più alta. 

Le loro esigenze sono ridotte: all’impianto, ponete sul fondo della buca uno strato di drenaggio di almeno 10 cm. Poi trattatele come tutti gli altri arbusti da giardino, annaffiando bene nel primo anno.

La dafne d’inverno (Daphne odora) fra gennaio e febbraio si riempie di mazzetti di piccoli fiori carnosi, rosati, dal profumo straordinario, tra le foglie sempreverdi, coriacee e lanceolate (bordate di crema nella var. ‘Aureomarginata’). A crescita lenta e forma tondeggiante, arriva al massimo a 120 cm di altezza e larghezza e può vivere anche in un grande vaso, evitando i ristagni idrici e bilanciando bene le irrigazioni in estate, quando deve stare a mezz’ombra o in ombra luminosa. 

Una sola avvertenza: le graziose bacche prima arancioni, poi rosse, infine nere, sono velenose.

 

Edgeworzia, chiare pagode danzanti

La sua fioritura nel cuore dell’inverno sparge un delicato profumo dolce che attira le intirizzite api in cerca di nettare. È l’edgeworzia (Edgeworthia chrysantha), spettacolare con i suoi rami chiari, nudi, lineari e corposi, all’apice dei quali tra gennaio e marzo svettano curiose infiorescenze a pagodina, color bianco crema, oppure bianco e arancio in E. mitsu-mata.

È un arbusto caducifoglio alto 1,20 m e largo 1 m, utilizzabile sia come esemplare isolato sia in piccoli gruppi di più esemplari o anche in compagnia di altre acidofile (Enkianthus, azalee, rododendri, camelie, pieris, leucotoe), da mettere in un punto soleggiato in autunno-inverno ma a mezz’ombra in primavera-estate.

Preferisce estati fresche e inverni non gelidi. Desidera un terriccio per acidofile, a base di torba, con un ottimo drenaggio. Non sopporta però la siccità: va annaffiata bene in estate, appena prima che il terriccio si asciughi. Va concimata in aprile e in ottobre, con un prodotto a lenta cessione per acidofile. La potatura non è necessaria: si tagliano solo i rami troppo sporgenti dalla sagoma in base allo spazio disponibile.

 

Amamelide, un tocco di giallo-arancio

Arbusto di modeste pretese, si fa notare perché fiorisce in pieno inverno, anche sotto la neve, con fiori gialli o arancioni, super-profumati: Hamamelis virginiana fra gennaio e l’inizio di marzo, sui rami ancora nudi si veste di fiori particolari. Sono dati da petali sottili e disordinati, di colore giallo oro con la base rossiccia o, nell’ibrido Hamamelis x intermedia, aranciato o rossiccio, sempre con la base più scura. E riempiono il giardino o il terrazzo di un sentore leggero e fresco, inconfondibile, senza contare che in autunno il fogliame regala una magnifica tonalità rossa, prima che l’arbusto si spogli.

Collocatelo in una posizione vicino al vialetto di passaggio, in modo da godere della fragranza ogni volta che uscite o rientrate. Chiede solo un’esposizione soleggiata in ogni stagione, e per il resto vive bene ovunque, in tutta Italia, su qualunque terreno purché sul fondo della buca il drenaggio sia ottimo. Non richiede potature, ma una buona concimazione organica in autunno e in primavera. Va annaffiato solo nel primo anno di vita. In vaso, molto grande (almeno 50 cm di diametro per una pianta adulta), può vivere per alcuni anni, con generose annaffiature estive.

Camelia autunnale, eleganza multicolore

Rosa più o meno carico, e bianco, con stami vistosi gialli: sono i colori dei fiori semplici o semidoppi, del diametro fino a 6 cm, a forma di coppa, leggermente profumati, della camelia autunnale (Camellia sasanqua). Questo arbusto sempreverde, alto fino a 1,5 m in vaso e poco di più in piena terra in giardino, fiorisce fra novembre e febbraio, in pieno o mezzo sole, mentre da aprile a settembre è meglio che non stia al sole nelle ore centrali del giorno. Tollera fino a –5 °C: se andasse sotto, copritela con un velo di non tessuto, e anche se dovesse piovere a lungo per non rovinare fiori e bocci.

Da buona acidofila, vive bene in terreni acidi, oppure in vaso, con un ottimo drenaggio sul fondo e un buon terriccio per acidofile. Attenzione: non rinvasatela in fioritura, ma aspettate marzo-aprile. Il substrato deve rimanere sempre leggermente umido, in tutte le stagioni, ma non fradicio; utilizzate acqua decalcificata. In estate servono anche le vaporizzazioni giornaliere del fogliame. Da aprile alla fine della fioritura somministrate un concime per acidofile, nell’acqua d’irrigazione, ogni 15 giorni.

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